Un’ associazione di genitori dice no alla pratica. Ma il 97 per cento dei cittadini la rispetta

Lo scrittore Shalev: «Un mistero che non capisco»

DAL NOSTRO CORRISPONDENTE GERUSALEMME – Udi vorrebbe far causa ai genitori per quello che gli hanno tolto. Trentotto anni fa, quando aveva otto giorni. Eran, se potesse, tornerebbe indietro. Così ha deciso di «risparmiare» almeno il figlio. Di non circonciderlo. Di non cedere alle pressioni della madre («è la legge religiosa»), di non ascoltare i fratelli («stai commettendo un’ ingiustizia verso il bambino»). Read the rest of this entry »