Gli ortodossi e le volpi

Lunedì, 12 Novembre 2007

Sull’apertura delle Comunità Ebraiche ai gruppi riformati

Di David Piazza

Claudio Canarutto, nel suo vivace intervento su Kolòt dell’8/11, perorando l’insistente richiesta dei gruppi riformati di essere accolti nelle istituzioni ebraiche italiane, solleva una lunga serie di problemi diversi tra loro che meritano ormai di essere affrontati seriamente. Vorrei dare la mia opinione su quello più noioso, quello istituzionale. Ma prima mi si permetta una considerazione generale.

Canarutto argomenta che a fronte del generale allontanamento dalla tradizione degli ebrei italiani e del fatto che oramai “i giovani si sposano chi è simpatico” e che quindi spesso contraggono anche matrimonio misto, l’ebraismo italiano dovrebbe venir meno agli standard definiti dalla halakhà ed essere più inclusivo nelle sue definizioni di chi è ebreo e di chi non lo è.
I nostri maestri, nel Pirkè Avòt suggeriscono: “Sii coda dei leoni, ma non essere testa delle volpi.” (4,20). Se seguissimo le tesi di Canarutto dovremmo quindi dire adattiamoci alle volpi, cioè all’ebraismo assimilato e smettiamola di inseguire i leoni, cioè l’ebraismo ortodosso. Read the rest of this entry »