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	<title>Commenti a: Le tecniche della mega-chiese evangeliche ispirano i riformati</title>
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	<description>La discussione continua</description>
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		<title>Di: Ruth</title>
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		<dc:creator>Ruth</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 May 2008 07:32:42 +0000</pubDate>
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		<description>Il fenomeno riportato da Jabo è una stranezza che non fa costume.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il fenomeno riportato da Jabo è una stranezza che non fa costume.</p>
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		<title>Di: Jabo</title>
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		<dc:creator>Jabo</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Jan 2008 23:59:50 +0000</pubDate>
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		<description>se gli evangelici ispirano i riformati, ecco qua un esempio di ortodossi che si ispirano a ... 
http://muqata.blogspot.com/2007/12/this-aint-your-bubbys-burka.html</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>se gli evangelici ispirano i riformati, ecco qua un esempio di ortodossi che si ispirano a &#8230;<br />
<a href="http://muqata.blogspot.com/2007/12/this-aint-your-bubbys-burka.html" rel="nofollow">http://muqata.blogspot.com/2007/12/this-aint-your-bubbys-burka.html</a></p>
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		<title>Di: Ugo Volli</title>
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		<dc:creator>Ugo Volli</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 22 Dec 2007 18:28:30 +0000</pubDate>
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		<description>Caro Piazza, mi sembra che nella sua campagna contro l&#039;ebraismo riformato lei stia passando la misura del buon gusto e della sua intelligenza. Ha incominciato col definire ripetutamente il nostro movimento &quot;sconcissima cosa&quot; e altre amenità del genere. Gente meno paziente e moderata di noi le avrebbe mandato una bella querela. Il titolare di un sito è responsabile di quel che vi appare e non è che su Internet si possa impunemente insultare la gente, anche per interposto rabbino dell&#039;Ottocento. Provi a rivolgere gli stessi termini agli islamici o a Scientology e vedrà che belle denuncie si ritrova. In paesi più civili del nostro, lo hate speech che lei pratica è reato penale. 
Poi si è messo a riferire con scandalizzato accanimento delle iniziative più o meno bizzarre di ebrei riformati americani. Che c&#039;entriamo noi? Che ci azzecca con i problemi dell&#039;ebraismo italiano il fatto che una comunità riformata americana ospiti dei dissidenti cattolici che rivendicano le donne preti? O l&#039;eccessiva spettacolarizzazione di un convegno ebraico a San Diego? O le statistiche su una minoranza di rabbini riformati americani che celebra matrimoni misti, visto che noi abbiamo stabilito di non farlo? Che c&#039;entriamo noi con gli ellenisti che ventun secoli fa erano al potere in Palestina? Ci confonde con Prodi o con Sarkozy? (E a proposito, lei è sicuro di volersi identificare con gli Asmonei? Mi sembra di ricordare che non stessero tanto simpatici ai maestri del Talmud.)  
Lei dirà che anche noi siamo riformati come i suoi cattivi esempi. Vero. Ma lei che è ortodosso risponde forse delle parole di un grande rabbino ortodosso come rav Ovadia Josef, il quale sembra aver detto (fonte Jersualem Post) che i soldati israeliani sono morti in Libano per colpa loro, perché non pregavano abbastanza? (Che peccato che in Israele gli studenti di jeshivà, certamente invulnerabili perché pregno moltissimo, si avvalgano quasi tutti dell&#039;esenzione dal servizio militare... è chiaro che non rischiano di morire in guerra...). O si sente corresponsabile di quel rabbino ortodossissimo di non so quale setta hassidica che l&#039;altro giorno è stato arrestato negli Usa, perché &quot;lavava&quot; ingenti patrimoni con la tzedaka? (Funziona così: una sinagoga raccoglie grossi contributi esenti da tasse sia per sé che per il donatore, poi ne restituisce diciamo il 90% e si tiene la tangente, permettendo al finto donatore di evadere le tasse. La fonte è sempre il Jerusalem Post). O bisognerebbe chiederle ragione dei Naturei Karta, ultra-ortodossi anche loro, che vanno alla corte iraniana ogni volta che li chiama Ahmenidejad a parlar male di Israele? Eccetera. Noti che io parlo di cose di oggi, non di un secolo e mezzo o due millenni fa.
In realtà non mi sono mai sognato di introdurre in una discussione sull&#039;ortodossia queste stupidaggini né confondo l&#039;atmosfera delle sinagoghe italiane con quella di Meà Shearim (del resto gli Haredim che ci vivono tendono a pensare che anche l&#039;ebraismo italiano &quot;ortodosso&quot; non sia tanto kasher...). Ogni grande movimento ha nel mondo i suoi personaggi più o meno bizzarri, le sue punte estreme. Non serve a nessuno discutere sulla base della malignità sui difetti degli altri (se vogliamo tradurlo in ebraico: del leshon harà, che se non sbaglio è una grave trasgressione anche per gli ortodossi). Visto che lei sta montando ora una campagna contro l&#039;imminente pericolo riformato per le nostre comunità, perché non argomenta su quel che accade ora e in Italia, sulla crisi dell&#039;ebraismo italiano di cui facciamo tutti parte, sulle nostre posizioni, invece di ricorrere a rabbini dell&#039;Ottocento o dei tempi alessandrini, o ad americanate che si consumano a San Diego? 
Ancora meglio, dato che lei è assessore alla famiglia della comunità di Milano e noi siamo un&#039;associazione ebraica che fa molte attività culturali ed educative oltre al culto, perché non viene una volta a trovarci e a rendersi conto di persona di chi siamo e cosa facciamo? Le assicuro che sarebbe benvenuto e almeno non penserebbe più a noi come gente che usa le tecniche televisive dei predicatori americani. Non possiamo permettercele. Provare per credere.

Ugo Volli
Presidente di Lev Chadash</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Piazza, mi sembra che nella sua campagna contro l&#8217;ebraismo riformato lei stia passando la misura del buon gusto e della sua intelligenza. Ha incominciato col definire ripetutamente il nostro movimento &#8220;sconcissima cosa&#8221; e altre amenità del genere. Gente meno paziente e moderata di noi le avrebbe mandato una bella querela. Il titolare di un sito è responsabile di quel che vi appare e non è che su Internet si possa impunemente insultare la gente, anche per interposto rabbino dell&#8217;Ottocento. Provi a rivolgere gli stessi termini agli islamici o a Scientology e vedrà che belle denuncie si ritrova. In paesi più civili del nostro, lo hate speech che lei pratica è reato penale.<br />
Poi si è messo a riferire con scandalizzato accanimento delle iniziative più o meno bizzarre di ebrei riformati americani. Che c&#8217;entriamo noi? Che ci azzecca con i problemi dell&#8217;ebraismo italiano il fatto che una comunità riformata americana ospiti dei dissidenti cattolici che rivendicano le donne preti? O l&#8217;eccessiva spettacolarizzazione di un convegno ebraico a San Diego? O le statistiche su una minoranza di rabbini riformati americani che celebra matrimoni misti, visto che noi abbiamo stabilito di non farlo? Che c&#8217;entriamo noi con gli ellenisti che ventun secoli fa erano al potere in Palestina? Ci confonde con Prodi o con Sarkozy? (E a proposito, lei è sicuro di volersi identificare con gli Asmonei? Mi sembra di ricordare che non stessero tanto simpatici ai maestri del Talmud.)<br />
Lei dirà che anche noi siamo riformati come i suoi cattivi esempi. Vero. Ma lei che è ortodosso risponde forse delle parole di un grande rabbino ortodosso come rav Ovadia Josef, il quale sembra aver detto (fonte Jersualem Post) che i soldati israeliani sono morti in Libano per colpa loro, perché non pregavano abbastanza? (Che peccato che in Israele gli studenti di jeshivà, certamente invulnerabili perché pregno moltissimo, si avvalgano quasi tutti dell&#8217;esenzione dal servizio militare&#8230; è chiaro che non rischiano di morire in guerra&#8230;). O si sente corresponsabile di quel rabbino ortodossissimo di non so quale setta hassidica che l&#8217;altro giorno è stato arrestato negli Usa, perché &#8220;lavava&#8221; ingenti patrimoni con la tzedaka? (Funziona così: una sinagoga raccoglie grossi contributi esenti da tasse sia per sé che per il donatore, poi ne restituisce diciamo il 90% e si tiene la tangente, permettendo al finto donatore di evadere le tasse. La fonte è sempre il Jerusalem Post). O bisognerebbe chiederle ragione dei Naturei Karta, ultra-ortodossi anche loro, che vanno alla corte iraniana ogni volta che li chiama Ahmenidejad a parlar male di Israele? Eccetera. Noti che io parlo di cose di oggi, non di un secolo e mezzo o due millenni fa.<br />
In realtà non mi sono mai sognato di introdurre in una discussione sull&#8217;ortodossia queste stupidaggini né confondo l&#8217;atmosfera delle sinagoghe italiane con quella di Meà Shearim (del resto gli Haredim che ci vivono tendono a pensare che anche l&#8217;ebraismo italiano &#8220;ortodosso&#8221; non sia tanto kasher&#8230;). Ogni grande movimento ha nel mondo i suoi personaggi più o meno bizzarri, le sue punte estreme. Non serve a nessuno discutere sulla base della malignità sui difetti degli altri (se vogliamo tradurlo in ebraico: del leshon harà, che se non sbaglio è una grave trasgressione anche per gli ortodossi). Visto che lei sta montando ora una campagna contro l&#8217;imminente pericolo riformato per le nostre comunità, perché non argomenta su quel che accade ora e in Italia, sulla crisi dell&#8217;ebraismo italiano di cui facciamo tutti parte, sulle nostre posizioni, invece di ricorrere a rabbini dell&#8217;Ottocento o dei tempi alessandrini, o ad americanate che si consumano a San Diego?<br />
Ancora meglio, dato che lei è assessore alla famiglia della comunità di Milano e noi siamo un&#8217;associazione ebraica che fa molte attività culturali ed educative oltre al culto, perché non viene una volta a trovarci e a rendersi conto di persona di chi siamo e cosa facciamo? Le assicuro che sarebbe benvenuto e almeno non penserebbe più a noi come gente che usa le tecniche televisive dei predicatori americani. Non possiamo permettercele. Provare per credere.</p>
<p>Ugo Volli<br />
Presidente di Lev Chadash</p>
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